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Analisi valute

Come certamente saprete, investire con il Forex significa speculare sulle monete, o meglio scambiare una coppia di valute. Da cosa sono caratterizzati gli scambi valutari? Proviamo insieme a fare un’ analisi valute, partendo da un concetto importantissimo riguardante il mercato valutari: il tasso di cambio.

Analisi Valute: caratteristiche principali valute Forex

La definizione è molto chiara, ed è la seguente: il tasso di cambio indica la quantità di una moneta estera che può essere scambiata con la moneta nazionale. Questa quantità è determinata dal valore di una moneta sul mercato. Il tasso di cambio si divide in due tipologie:

  • Nominale: si riferisce al prezzo della valuta nazionale rispetto alla valuta estera. Facciamo un esempio: se il tasso di cambio Euro/Dollaro è pari a 1.50, ciò vuol dire che per avere 1 euro, occorrono 1.50 Dollari.
  • Reale: si riferisce al prezzo dei beni (prodotti) nazionali rispetto ai beni esteri. Se il cambio Euro/Dollaro è sempre pari ad 1.50, un bene europeo del valore di 10.000 euro, in Usa costerebbe 15.000 Dollari.

Il mercato valutario vive, essenzialmente, sui tassi di cambio. Le Banche centrali lasciano variare, generalmente, il tasso di cambio in modo libero, a meno che non occorra intervenire in difesa della valuta nazionale.

Nel Forex si opera sempre su coppie di valute, ovvero due monete di due Paesi diversi. Quando parliamo di analisi valute, suddividiamo in tre tipologie:

  1. Major: comprende sempre il Dollaro USA e un’altra importante valuta.
  2. Cross: non comprende il Dollaro USA.
  3. Esotica: comprende una delle valute meno importanti e poco scambiate.

 

Sessioni del mercato valutario e operazioni Forex più diffuse

Proseguiamo con l’ analisi valute nel forex. Spesso, nel mercato valutario, si opera quasi sempre sulle stesse coppie di valute, poiché, per l’importanza economica mondiale delle monete in questione, gli scambi sono meno volatili e più liquidi. Le coppie di valute più importanti sono le seguenti: Euro e Dollaro USA, Dollaro USA e Yen Giapponese, Pound Britannico e Dollaro Usa, Dollaro USA e Franco Svizzero.

La prima valuta delle varie coppie è quella che viene acquistata. Le valute esotiche, ovvero quelle meno scambiate, sono principalmente le monete dei Paesi meno sviluppati, ma anche di altri Stati come Danimarca e Norvegia. Gli scambi valutari influenzano, ovviamente, anche le varie sessioni del mercato Forex:

  • La sessione europea è caratterizzata principalmente dagli scambi monetari che vedono come protagonisti l’Euro, la Sterlina e il Franco Svizzero, in coppia con il Dollaro USA.
  • La sessione americana vive i suoi migliori momenti di scambio in concomitanza con l’apertura della sessione europea, e gli scambi principali riguardando il Dollaro con L’Euro.
  • La sessione giapponese predilige gli scambi formati dallo Yen e il Pound Britannico e dallo Yen e il Dollaro Usa.

Le Banche centrali comunicano i tassi di cambio in tempo reale e attraverso il vostro Broker finanziario o i maggiori siti di economia e finanza, potrete essere sempre aggiornati sui dati. Conoscere ed analizzare le valute rappresenta un passo fondamentale che un investitore di successo deve assolutamente compiere. I migliori broker Forex consentono ai propri utenti di accedere al materiale didattico presente sulla piattaforma, con lo scopo di fornire un’adeguata formazione a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera di investitori nel trading online.

Natura del tasso di cambio

Al fine di comprendere meglio il tasso di cambio, che rappresenta essenzialmente il fulcro di tutto il mercato Forex, sarà opportuno dare alcune informazioni specifiche in merito:

Quando il tasso di cambio aumenta, ciò dimostra in linea di principio un apprezzamento della valuta.
Ovviamente nei mercati valutari gioca un ruolo fondamentale l’inflazione. Se essa aumenta nel paese con moneta di scambio, in tal caso non ci saranno sostanziali variazioni dal punto di vista del potere d’acquisto, o addirittura potrebbe paradossalmente peggiorare.

Analisi valute: Determinare un tasso di cambio

Il tasso di cambio sostanzialmente è la risultante fra la domanda e l’offerta della valuta, all’interno del mercato Forex.
L’offerta e la domanda di cui parliamo, si verifica in occasione degli scambi commerciali internazionali, quando attraverso il pagamento si esplicita la necessità pratica di passare da una valuta all’altra.
Nelle esportazioni per esempio, il paese destinatario pagherà le merci acquistando, di fatto, valuta nazionale, e viceversa nelle importazioni.

Nel caso in cui il “saldo” ipotetico in relazione agli scambi internazionali sia in attivo, ciò si tradurrà in una domanda maggiore della valuta, e pertanto in un rialzo del prezzo. O viceversa, seguendo l’esempio opposto.

Osservare i mercati internazionali è un aspetto fondamentale, più volte ribadito in questo sito, per qualsiasi trader che si affaccia al mercato del Forex, e questi esempi ne sono espressione chiara.
Da questo punto di vista si può affermare che sul tasso di cambio delle valute incidono alcuni fattori cardine: gli scambi commerciali, come le esportazioni e le importazioni delle merci (ma anche il turismo), e gli investimenti finanziari, come i buoni del tesoro stranieri.

In realtà anche le operazioni di speculazione sui cambi, come l’acquisto e la vendita di titoli col solo scopo di ottenere guadagni giocando con i tassi di interesse, generano una variazione sul valore della valuta.

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Le regolamentazioni delle autorità monetarie internazionali

In linea di principio, le autorità monetarie consentono il libero fluttuare del tasso di cambio, e di conseguenza delle variazioni circa domanda e offerta. Tuttavia accordi internazionali, soprattutto nei paesi legati da moneta unica o da fitti accordi politico-commerciali, possono stabilire delle regolamentazioni interne atte a limitare il margine di volatilità del cambio valutario.

 

Regime a cambi fissi e a cambi fluttuanti

Da questo punto di vista si distinguono due principali regimi da parte dei paesi a sovranità monetaria (o sistemi di paesi): a cambi fissi e a cambi fluttuanti.
il regime a cambi fissi ha luogo quando i paesi contraenti l’accordo stabiliscono un tasso di cambio stabile, intervenendo con opportune manovre correttive al fine di mantenere i parametri della fascia concordata.

Il regime a cambi fluttuanti, invece, prevede che i tassi di cambio della valuta nazionale sia naturalmente determinato, insieme a quelli dei paesi stranieri, dal normale corso del mercato valutario, senza particolari restrizioni. Ovviamente tale declinazione del “libero mercato” permette anche alle banche centrali dei paesi di incidere, volendo, sui tassi di cambio. Questa libertà può esplicitarsi con l’acquisto o la vendita della valuta in controtendenza, al fine di avvicinare il tasso di cambio al valore desiderato.
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