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Metalli non preziosi

Non tutti i traders alle prime armi sanno che è possibile investire anche sui metalli non preziosi (più comunemente conosciuti come metalli non ferrosi). Effettivamente, non si tratta di un mercato irrilevante, è anzi auspicabile che ci si avvicini ad esso, poiché le opportunità di guadagno risultano altresì interessanti, così come nei più comuni mercati finanziari. Al pari di questi ultimi, tuttavia, è importante conoscerne le numerose caratteristiche. Il mercato dei metalli non preziosi difatti non è semplicissimo da affrontare: bisogna conoscere i mercati, soprattutto quelli fisici, ed anche in questo caso è importante predisporre una adeguata strategia di azione, sia nel medio che nel lungo termine.

Si tratta di una modalità di fare trading attraverso la quale si può imparare il mercato delle più famose commodities, come l’oro e il petrolio, e rappresenta comunque un piccolo grande palcoscenico sul quale mettersi alla prova con gli investimenti, con il vantaggio di una maggiore accessibilità.

Cosa sono le commodities

Una piccola precisazione su queste specifiche categorie di mercato: le commodities non sono altro che beni con un tasso di deteriorabilità vicino allo zero, reperibili nello stesso standard di qualità a prescindere dal fornitore, facilmente approvigionabili e conservabili. Beni, ovviamente, per i quali esiste un’offerta specifica il cui prezzo viene stabilito dal mercato di scambio.

Ne fanno parte un buon numero di prodotti non soltanto relativi ai metalli non preziosi, come l’acciaio, l’alluminio o il rame. Sono considerate commodities anche il caffè, lo zucchero, la soia, persino le fonti di energia come il gas e la benzina, o la carne di bovino.

Metalli non preziosi: il London Metal Exchange

Il London Metal Exchange, maggiormente noto con la sigla LME, è il punto di riferimento mondiale dei vari mercati finanziari dei metalli non preziosi. Ufficialmente, la sua Storia comincia nel 1877, ma in realtà la sua attività risale a ben tre secoli prima, con un iniziale commercio del solo rame, al quale poi sono stati aggiunti, nell’ordine, il piombo, lo zinco, l’alluminio, il nickel,  e l’acciaio.

A partire dal 2005, sono stati integrati anche alcuni specifici materiali plastici nella lista

All’interno del London Metal Exchange vi sono solo due tipi di contrattazioni possibili e due sessioni di mercato. Tuttavia, al termine delle contrattazioni ufficiali, è possibile investire sui metalli non preziosi attraverso il cosiddetto kerb trading (ovvero negoziazioni nel dopo Borsa).

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London Metal Exchange – Price ledwall

Gli operatori del mercato LME si suddividono in 5 categorie:

  • Ring Dealer: si tratta di membri privilegiati, che possono operare 24h al giorno attraverso negoziazioni definite inter-office.
  • Associate Broker Clearing: sono gli intermediari finanziari associati membri, che possono operare in modo simile ai ring dealer, con alcune limitazioni.
  • Associate Trade Clearing: sono i commercianti associati membri, e possono investire esclusivamente per il proprio business.
  • Associate Broker: non sono membri, ma semplici associati.
  • Associate Trade: si tratta dei veri e propri traders, ovvero i venditori semplici che non godono alcun diritto nel mercato, ma operano da clienti.

A prescindere dal metodo di contrattazione e dalla figura finanziaria accreditata, come su descritto, il concetto fondamentale è che nell’arco del regolamento stabilito, alla chiusura dei mercati, viene definito quotidianamente il valore di mercato dei metalli.

Tale valore, assieme al costo di lavorazione, diverso da un materiale all’altro, determinerà il prezzo del prodotto per le industrie e per gli operatori del settore in generale.

I contratti che vengono chiusi rispondono al termine di “Future”. Insita nel contratto è la consegna fisica dei metalli trattati, che quindi vengono conservati e stockati esclusivamente nei magazzini della London Metal Exchange.

Curiosità

Una curiosità: il London Metal Exchange è l’ultimo mercato finanziario in Europa in cui vige l’antica pratica del trattazione out-cry, ossia con le rinomate grida.
Tali trattazioni hanno luogo nel cosiddetto ring, il circolo delle grida appunto, ben noto ai più per essere la più comune rappresentazione cinematografica della tipica Borsa.

A partire dal 2012, il London Metal Exchange è stato rilevato dall’Hong Kong Exchanges and Clearing, scaturendo un malcontento che perdura tutt’oggi, anche a causa degli elevati tassi e commissioni applicate agli scambi. Questo approccio, maggiormente – secondo alcuni – votato al mero profitto, ha portato nell’anno 2015 un decremento degli scambi fino a circa il 9%, un record assolutamente storico.

Di fatto, tuttavia,  il LME è ancora il mercato leader per le trattazioni di metalli non preziosi, con un volume di transizioni pari a circa 8.000 miliardi di dollari annui.

La piattaforma informatica che si occupa dei metalli non preziosi è la LME Select, grazie alla quale il mercato dei non ferrosi si è notevolmente allargato, costituendo oggi una delle tante possibilità di investimenti da casa.

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Il Ring del LME

Il Comex di New York: la seconda piazza più frequentata dagli investitori delle commodities minori

Secondo solo al LME di Londra, il Commodity Exchange di New York offre anch’esso importanti opportunità di guadagno in relazione agli investimenti finanziari. Il metallo non prezioso più commerciato in questa piazza è il rame, che può generare buoni profitti se si pone un’acuta attenzione alle industrie cicliche che lo rendono alquanto sensibile alle oscillazioni. Seguono il ferro, l’alluminio americano, l’acciaio cinese e l’uranio.

A differenza del LME di Londra, in ogni caso, il Comex di New York si occupa anche di metalli preziosi. Inoltre, il mercato di scambio in questione è di proprietà del CME di Chicago, maxi-gruppo finanziario in forte espansione, ad oggi.
Attualmente impegnato nell’espansione della rete di magazzini per la consegna fisica dei metalli, peraltro, il CME è di fatto un potenziale concorrente nell’ambito della possibile nascita di nuovi mercati, relativamente ai non ferrosi, proprio in una fase finanziaria di sensibile calo da parte del London Metal Exchange.

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