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Triangoli

Sono molte le figure grafiche nel Forex e nel Trading online che possono essere usate da un investitore per comprendere i movimenti di mercato ed operare con successo. Tra queste, molto utilizzati e semplici da rilevare sono i triangoli, appartenenti alle figure di continuazione.

Si tratta di indicatori abbastanza affidabili ed è bene che un trader ne conosca l’utilizzo, al fine di migliorare le proprie prestazioni.

Triangoli: le più diffuse figure di continuazione

Anzitutto, chiariamo il concetto di figura di continuazione: dopo aver identificato un trend primario, per operare con maggiore certezza, è molto importante individuare all’interno di esso gli eventuali momenti di “pausa”, ovvero piccole correzioni, oppure accertare il suo consolidamento. Ciò è possibile in modo abbastanza semplice attraverso le figure di continuazione. Come suggerisce la definizione, tali strumenti grafici vanno ad indicare proprio la continuazione di un trend, mostrandone tutte le condizioni. Le principali figure di continuazione sono i rettangoli, i cunei, le bandiere e i triangoli. E’ proprio su questi ultimi che ci vogliamo soffermare in questa guida, descrivendone l’importanza e le caratteristiche.

Attenzione però: pur essendo normalmente riconosciuti come indicatori di continuazione, in realtà molto più spesso di quanto si creda svolgono una funzione rivelatoria per una prossima rottura.

Un triangolo si viene a formare su uno dei tre grafici Forex di analisi tecnica, quando i valori dei prezzi segnati sulla trend line oscillano con movimenti ascendenti o discendenti, ed è quindi possibile tracciare una linea di supporto e di resistenza che unite andranno a costituire la punta del triangolo stesso. L’efficacia del triangolo sta nel fatto che, non appena notiamo una rottura della figura, dal lato superiore o inferiore, potremmo dedurne una prossima direzione al rialzo o al ribasso, aprendo quindi una posizione sul mercato in base a quanto individuato.

Tipologie di pattern di continuazione a tre lati

Scendiamo nei dettagli, ed andiamo ad analizzare le diverse tipologie di triangoli nei grafici Forex:

  • Triangolo simmetrico: si viene a formare quando i due lati principali della figura stessa sono caratterizzati da una pendenza contraria e indipendente, ovvero nessuno dei due lati rappresenta la base del triangolo.
    Tecnicamente si tratta del triangolo meno interpretabile, sarà dunque opportuno aspettare una controverifica da parte del prezzo.
  • Triangolo ascendente: Si tratta di uno dei due tipi di triangolo rettangolo, i quali rappresentano un indicatore ben più chiaro e affidabile (dal punto di vista dei segnali), del triangolo simmetrico (altrimenti detto triangolo isoscele).
    Di fatto, quando un prezzo resta “bloccato” fra un supporto o una resistenza e una trendline, la forma tracciata assumerà i connotati di un triangolo rettangolo. Nello specifico, un triangolo ascendente rivela un prezzo bloccato fra una resistenza e una trendline di rialzo. Pertanto si verifica quando la resistenza costituisce il valore statico del grafico, presentandosi come una linea retta orizzontale, mentre il supporto viene tracciato seguendo valori minimi che si muovono in modo decrescente.
  • Triangolo discendente: si tratta dell’opposto della precedente figura descritta, in questo caso il prezzo resta compreso fra un supporto e una linea di trend ribassista, ovvero in questo caso è la linea di supporto il valore statico, mentre la resistenza quello dinamico.

Come è possibile notare anche ad occhio nudo, al formarsi del triangolo si constaterà che le oscillazioni del prezzo andranno costantemente a decrementare. Si tratta di un chiaro segnale dell’approssimarsi di una rottura, un breakout.

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Esempio di triangolo simmetrico

In quale direzione andranno i prezzi, a seguito della rottura?

Secondo gli studi, per un buon 70% i triangoli si presentano nei frangenti di svolta di una tendenza di lungo periodo, pertanto dovrebbero dar luogo ad una inversione del trend.

Un buon elemento ulteriore sarebbe quello di controllare l’andamento di altri titoli contestualmente alle valute prese in considerazione, ma soprattutto utilizzare altri indicatori – regola numero uno – insieme ai triangoli stessi.
La storia ci consegna un ulteriore spunto di riflessione: solitamente la dimensione di una figura rappresenta un indizio importante. Una figura estesa generalmente denoterà un’inversione, viceversa una figura dalle dimensioni contenute dovrebbe predire una continuazione.

Inoltre sarebbe opportuno verificare che l’eventuale rottura sia confermata, e rilevare un’indicazione  relativo alla ripartenza.
Da un punto di vista tecnico infatti, la rottura dovrebbe avvenire entro i due terzi del grafico stesso. Qualora questa condizione non si verificasse, esiste una concreta possibilità che il triangolo perda in termini di forza, rivelando poco interessante la valutazione di apertura di una posizione.

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Punto di rottura

Solitamente, si consiglia di evitare un’autonoma decisione di “anticipazione” del segnale prima della rottura stessa, o almeno di evitare di investire il totale del fondo, messo a disposizione per il trade, con un movimento anticipatorio.

Quale time frame utilizzare?

Dal punto di vista del time frame, al pari di tutti gli altri pattern di analisi tecnica potremo lavorare sul timing preferito, anche in base alle proprie strategie di forex, allo stile di operazione etc.
Tuttavia, bisogna tenere sempre presente che ad un maggiore time frame corrisponde ovviamente una maggiore sicurezza,  nonché un insieme di segnali più affidabili.

Si consiglia quindi, soprattutto per i trader meno esperti, di non scendere sotto il time frame intraday, o al massimo 4h.

Strutturare l’analisi tecnica con più indicatori

Come per altri indicatori utilizzati singolarmente in analisi tecnica, i triangoli da soli non bastano. O meglio, ci consentono di aprire una posizione solo nel momento in cui constatiamo una rottura. Detto in modo ancora più chiaro, avremo un segnale importante solo nel momento in cui i prezzi si muovono oltre determinati livelli, al rialzo e al ribasso. Il grosso rischio dell’uso dei triangoli senza associarli ad altre tecniche di previsione, è quello di cadere nella fretta dell’aprire una posizione nei punti di rottura.

Un’ulteriore rischio è dettato dalla complessità nell’identificare i triangoli all’interno del mercato reale. Di fatto, i grafici accademici risultano differire, seppur di poco, da quelli reali. Sarà bene dunque esercitarsi con assiduità nel saper riconoscere la presenza di questa specifica tipologia di indicatore.

Per avere una più sicura valutazione dell’andamento futuro del trend, consigliamo quindi di unire sempre i triangoli ad altri indicatori, poiché è proprio in questo modo che essi consentono di rilevare informazioni interessanti per le nostre operazioni di trading online.